CAI – FOCUS


  • 11-Sep-2018: Ammodernamento dei rifugi alpini: gestione delle acque e fitodepurazione - Focus

    11 settembre 2018 - In data 1 e 2 settembre si è svolto un incontro organizzato congiuntamente dalle Commissioni Regionali Tutela Ambiente Montano (TAM) e Rifugi ed Opere Alpine (ROA), insieme al Parco regionale dell’Adamello, per affrontare il tema della gestione dei reflui nei rifugi.
    Si tratta di un tema di indubbia importanza per la nostra associazione, che si trova a dovere affrontare in diversi contesti ambientali situazioni da risanare. Riteniamo che la presentazione di quanto discusso nell’ambito del convegno possa essere utile per tutti coloro che vogliono approfondire la questione, sia le Sezioni che possiedono dei rifugi, sia gli stessi gestori dei rifugi.

  • 04-Jul-2018: Quando dormire in rifugio è meglio che a casa - Focus

    4 luglio 2018 - Domenica 24 giugno, ore 20.45 - Niccolò (8 anni) entra in casa, ha ancora addosso la maglia termica e i pantaloni, quelli lunghi, da escursione. Ha le guance arrossate dal sole e dal vento, che capisco essere stato gelido. Ha gli occhi lucidi, ci vedo riflesse gioia e stanchezza di un’avventura indimenticabile. E ha un sorriso che non se ne va. Mi si lancia al collo, mi stringe stretta, e con voce rauca: «Mamma la prossima volta al posto tuo ci torno io a casa con Leo (suo fratello, 23 mesi, febbre alta poche ore prima di partire n.d.r.), promesso! Però questa volta dovevo dormire nel rifugio, che sai che mi piace troppo, poi c’erano i miei amici, e poi sai che tra le rocce c’era freddo? Mamma, è stato… ultrasonico!».

  • 08-Jun-2018: L’arte che nutre pensiero e umanità: volano i palloncini dei bambini della Gianni Rodari - Focus

    8 giugno 2018 - A portarci in quel luogo immerso nel verde del Parco Nazionale d’Abruzzo ai piedi del monte Camicia, un palloncino con bigliettino lanciato all’apertura della nostra festa dell’Intercultura e dell’Unicef del 27 maggio 2017 e posatosi dopo Km e Km di viaggio sul Gran Sasso, precisamente sulla cresta fra il monte Cornacchia e il monte Puzzillo. Qui è stato raccolto da un socio del Cai de L’Aquila, il signor Mario Cimetta il giorno dopo la nostra festa, mentre stava facendo un’escursione. Il nostro palloncino ha viaggiato per quasi 300 km e ha lasciato il suo messaggio di pace e poesia su quelle vette, quasi che così la terra grande sotto e il cielo immenso sopra abbiano potuto raccogliere meglio quella richiesta scritta da una manina ancora incerta, quella di Daniel, un bambino di prima: “Bambini non fate più le guerre”.

  • 11-May-2018: La vita a colori di un alpinista cieco - Focus

    11 maggio 2018 - Dalla luce al buio. Un viaggio che sembrerebbe di sola andata, perché così dice la scienza. Ma ci sono vite che si riempiono ugualmente di colori, nonostante si sia spento quell'interruttore che permette di creare il contatto visivo col mondo esterno. Se forme, profili, occhi e orizzonti non sono più raggiungibili con lo sguardo, questo non significa che non possano essere percepiti e vissuti. Le emozioni, così come l'anima, non sono entrate in quel cono d'ombra impossibile da evitare. Che lo si chiami cieco o non vedente poco importa. Perché quella negazione definita dalle parole, nella vita di Giuseppe Comuniello non trova una declinazione pratica.

  • 18-Jan-2018: Pakistan Hindukush 2017: alpinismo su vette inviolate di 5000 e 6000 metri e il progetto socio-umanitario intitolato a Cristina Castagna (“El Grio”) - Focus

    18 gennaio 2018 - Una “vacanza” fuori dagli schemi l’estate scorsa in Pakistan, per avviare le fondazioni del “Cristina Castagna Climbing Center” nel villaggio di Ghotolti e scalare vette inviolate e senza nome di 5000 e 6000 metri.
    È l’esperienza che hanno fatto cinque amici legati dall’appartenenza al volontariato alpinistico-umanitario. Tra giugno e luglio 2017 hanno infatti trascorso un mese in Hindukush, sull’imponente catena montuosa che si eleva fra Pakistan e Afghanistan. Si tratta dei vicentini Mara Babolin, Tarcisio Bellò, Mirco Forte e Stefano Mattiello e del bergamasco Francesco (Franz) Rota Nodari.

  • 28-Nov-2017: L'economia di montagna che trasforma la diversità in valore - Focus
    28 novembre 2017 - Sono mesi che culliamo un nostro sogno di cosa faremo da grandi, all’alba dei sessanta, e così siamo venuti a vedere, con tanta curiosità e voglia di capire e assorbire, incontrare persone ed esperienze.
    E davvero non sono mancate, così come gli spunti di riflessione, associati a parole importanti: economia, rischio, territorio, tenacia, orgoglio. Sì, suoni e significati aspri, importanti; dal retrogusto un po’ amaro e disilluso, perché il sentiero è stretto, difficile, e la fatica supera la bellezza attraversata, e l’orgoglio supera i pure tanti sentimenti positivi.
  • 14-Nov-2017: "Vivere la montagna in amicizia": il week end di alpinismo giovanile di Amatrice raccontato dalla viva voce dai ragazzi del CAI Forlì (copia) - Focus

    9 novembre 2017 - C’è un legame spesso misterioso che lega i luoghi alle persone. O ai gruppi, come in questo caso. Non parliamo di cime famose, vie di arrampicata entrate nella storia dell’alpinismo, grandi classiche e via
    dicendo. Né, tantomeno, di luoghi del cuore o alla moda.

  • 29-Sep-2017: Da genitore ad Accompagnatore: le prospettiva di un papà del CAI Vittorio Veneto alla scoperta di "mondi" nuovi (copia) - Focus

    29 settembre 2017 - Alcuni anni fa mi venne la voglia di far vivere a Lorenzo la sua prima esperienza con l’Alpinismo Giovanile del CAI, allora aveva appena otto anni. Era uno tra i più piccoli.
    Ad essere sincero è stata più una mia voglia di fargli cogliere questa splendida occasione. Poter andare in montagna con altri amici, in sicurezza e non ultimo imparando come andare in montagna. Volevo, in definitiva, che iniziasse i suoi primi passi accompagnato da persone competenti, in grado di trasmettere piano piano la passione e, di pari passo, il rispetto per la montagna.

  • 20-Jan-2017: Nel Pollino la cascata di ghiaccio più a sud d'Italia - Focus

    20 gennaio 2017 - Per Fabio ed alcuni suoi stretti amici, la cascata delle Ciavole era cosa nota già da qualche anno. Temendo che qualcun altro la salisse prima di loro, la cascata rimaneva ignota ai più. Avevano infatti deliberatemene deciso di non divulgare le foto in giro di quel piccolo gioiello di cristallo. Il momento giusto però tarda ad arrivare o forse era il coraggio giusto che mancava, oppure era la preparazione adeguata o la compagnia. Sta di fatto che in tutti questi anni non si era nemmeno andati a vederla da vicino e, anche se il desiderio di scalarla era alto, la sua salita rimaneva un sogno.

  • 09-Dec-2016: Valle D'Aosta, percorso Monte Rosa Randò: un anello realizzato con la collaborazione del CAI Vérres - Focus

    9 dicembre 2016 - Le premesse del progetto
    Un gruppo di operatori turistici della Val d'Ayas ha ritenuto interessante progettare un itinerario escursionistico ad anello che coinvolga tutti i Comuni della vallata.
    Coordinati dal Consorzio Val d'Ayas - Monte Rosa è stata effettuata una prima valutazione di fattibilità del percorso.
    Successivamente l'idea è stata presentata al Consiglio dei Sindaci dell'Unité des Communes Valdôtaines Evançon che l'ha ritenuto valida e ha finanziato la parte di interesse generale.

  • 07-Dec-2016: La gita in Carso intersezionale di quattro gruppi di alpinismo giovanile raccontata da una delle ragazze protagoniste - Focus

    7 dicembre 2016 - Il giorno 30 ottobre noi bambini del C.A.I. di Vittorio Veneto e gli amici delle Sezioni di Tolmezzo, Monfalcone e Portogruaro siamo andati in Carso per vedere i resti di due incendi, uno di quest’estate, un altro di dieci anni fa e i cespugli di frassino che assumono colori incredibili.

  • 29-Jun-2016: Corda fissa… che tensione ! - Focus

    Giuliano Bressan - Sez. CAAI, CSMT
    Massimo Polato - Sez. CAI Mirano, CSMT-VFG
    Paolo Ramous - Sez. CAI Padova, CSMT-VFG

    Un argomento che ultimamente genera molto interesse, soprattutto in campo escursionistico è quello riguardante le corde fisse; in particolare da più parti sono giunte al CSMT delle richieste di chiarimento riguardo ai carichi che si generano nei vari elementi: corda e ancoraggi. Per rispondere ai vari quesiti, sfatare alcune convinzioni e cercare di fare un po’ di chiarezza sull’argomento, abbiamo eseguito delle apposite prove presso il Laboratorio e la Torre del Centro Studi Materiali e Tecniche del CAI.

  • 12-May-2016: La montagna con gli occhi dei bambini, idee e proposte da Lecco - Focus

    Riportiamo il testo postato sulla pagina Facebook del Family CAI Lecco da uno degli organizzatori, naturalmente padre di uno dei bambini che partecipanto alle uscite.

    Durante la prima uscita del Family Cai - Lecco (aprile 2016), mentre i genitori si rilassavano tra un caffè ed una chiacchiera, ho notato che l'amico (e co-organizzatore...) Corrado Panzeri ha improvvidamente consegnato la propria macchina fotografica al figlio Alessandro.

  • 06-Apr-2016: Prova su spigolo delle corde. Facciamo il punto - Focus

    1 ‐ Nota introduttiva
    La rottura di una corda in arrampicata, nei rari casi in cui accade, non avviene al contatto tra corda e moschettone, bensì al contatto violento con una lama di roccia. Questa situazione è pertanto differenteda quanto previsto dalla Norma 101 dell’UIAA (Unione Internazionale Associazioni Alpinistiche): qui, infatti, la rottura avviene su un orifizio arrotondato che simula il moschettone.

  • 29-Mar-2016: Intervista all'Avvocato Viola: "Attenti a chi ci accompagna". Rettifica dell'Associazione Italiana Guide Canyon - Focus

    Gentilissimo Direttore,

    Le scrivo in qualità di presidente dell'Associazione Italiana Guide Canyon, iscritta all'elenco delle associazioni professionali non ordinistiche (Legge 4/2013 Art. 2) tenuto presso il Ministero delle Sviluppo Economico.

    Siamo costretti a chiederle lo spazio per rettificare alcune delle affermazioni che l'Avvocato Viola ha reso nell'intervista al suo giornale (pubblicata a febbraio 2012 n.d.r.) e che non rispondono al vero in merito all'annosa questione dell'abusivismo. Tali affermazioni, anche se involontarie, arrecano danno all' Associazione Italiana Guide Canyon che presiedo, agli iscritti e all'immagine della nostra professione.